Ordinanza caldo: stop alle attività all’aperto nelle ore più calde

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20 Maggio 2026

Emergenza caldo: stop alle attività all’aperto nelle ore più calde

Nel pomeriggio di oggi il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato l’ordinanza per fronteggiare l’emergenza caldo nei luoghi di lavoro all’aperto, con particolare attenzione alla sicurezza dei lavoratori durante le ore più critiche della giornata. Il provvedimento introduce un sistema di tutela flessibile, basato sulla prevenzione e legato all’effettivo rischio climatico registrato sul territorio, in linea con gli anni passati.

A decorrere dalle ore 00.00 del 24 giugno 2026 e fino al 31 agosto 2026, termine eventualmente prorogabile, limitatamente ai giorni e nelle aree del territorio regionale per i quali la mappa del rischio pubblicata sul sito www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/, riferita a “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” alle ore 12:00, segnali un livello di rischio “ALTO”, è vietato, dalle ore 12:30 alle ore 16:00, lo svolgimento di attività lavorative svolte prevalentemente in ambiente esterno che comportino esposizione prolungata alla radiazione solare.

Rientrano nell’ambito di applicazione della presente ordinanza, in particolare, le attività svolte nel settore agricolo e florovivaistico, le attività di movimentazione, deposito, carico e scarico merci svolte in aree esterne nell’ambito della logistica (indipendentemente dal settore merceologico), i cantieri edili, stradali e navali all’aperto e le attività estrattive svolte in cava.

Inoltre, per le attività di consegna merci effettuate mediante velocipedi, anche a pedalata assistita, i soggetti organizzatori del servizio adottano adeguate misure organizzative finalizzate a prevenire l’esposizione dei lavoratori al rischio da calore, tenendo conto delle condizioni meteoclimatiche e assicurando la disponibilità di idonee misure e dotazioni di protezione in coerenza con le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” (Es. creme solari, acqua).

Resta inoltre fermo l’obbligo del datore di lavoro di adottare tutte le misure di prevenzione e protezione previste dal D.Lgs. 81/2008 e in ogni caso, in tutte le lavorazioni all’aperto e nelle lavorazioni che avvengono in ambienti chiusi non climatizzati, ove le condizioni termiche siano influenzate dalle condizioni meteoclimatiche esterne, si raccomanda l’adozione delle misure contenute nelle “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta del 19 giugno 2025 e richiamate con nota prot. n. 4056/C7SAN del 12 giugno 2026.

ALLEGATO: Ordinanza Regione Marche n.1 del 22 giugno 2026

Centro Antinfortunistico Srl